CHI SIAMO : IL GENERALE GIULIO DOUHET
CENTRO STUDI MILITARI AERONAUTICI "GIULIO DOUHET"

Secondo le teorie militari del tempo lo scopo di una guerra era la vittoria in battaglia e che l’obiettivo di ogni forza militare era di sconfiggere il nemico che si aveva di fronte, sul campo. Secondo Douhet l’obiettivo di una guerra era distruggere la volontà e la capacità della nazione nemica e di imporle il proprio volere. Per ottenere tale obiettivo finale, nei conflitti futuri l’Esercito e la Marina non avrebbero potuto esercitare un ruolo decisivo.

Le forze nemiche schierate sul campo costituivano una barriera a protezione della vulnerabile struttura civile di supporto. Con l’introduzione dell’aereo tale barriera poteva essere superata riuscendo così a colpire la popolazione, le industrie e l’economia del nemico. Occorreva, pertanto, avere una forte aeronautica per poter conquistare il dominio dei cieli e distruggere le capacità del nemico, mentre Esercito e Marina avevano ormai un ruolo difensivo.

Nel 1915, durante la I Guerra Mondiale, Giulio Douhet sostenne con forza, ma senza successo, la necessità che l’Italia si dotasse di una flotta di bombardieri Caproni al fine di distruggere le aree vitali dell’Austria. Imprigionato per un anno (1916-1917) per aver criticato i suoi superiori, venne successivamente “vendicato” dalla disfatta di Caporetto che confermava quanto da lui sostenuto.

Liberato, fu nominato direttore del servizio tecnico aereo. Douhet fu collocato in congedo nel 1918 con il grado di tenente Colonnello. Nel 1921 gli fu conferito il grado di Maggior Generale. Morì a Roma il 14 febbraio del 1930. Tra i suoi scritti di strategia è da segnalare il famoso libro “Il dominio dell’aria”, pubblicato nel 1921 e studiato da tutte le aeronautiche militari del mondo.

IL GEN. GIULIO DOUHET