L’Europa e Beethoven

pubblicato in: EVENTI IN PROGRAMMA 2017 | 0
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L’EUROPA E BEETHOVEN
CENTRO STUDI MILITARI AERONAUTICI "GIULIO DOUHET"
CESMA
20 FEBBRAIO 2017

Da ancora prima che nascesse, l'Unione Europea è stata sempre presentata come fonte di benefici, di sviluppo e di pace ma, attualmente, essa sembra vivere una crisi di identità le cui ragioni, secondo l'opinione comune, sono ricollegarsi alla sua incapacità europea di gestire la crisi economica in corso che ha portato a degli squilibri inaccettabili tra nord e sud del continente.

La situazione accennata non poteva non sfociare in una crisi politica che ha visto il suo momento più eclatante nel referendum sulla "Brexit" i cui risultati non hanno mancato di alimentare fermenti anti-europeisti anche in altri Paesi. Lo stesso neo-eletto Presidente del Parlamento europeo, nel suo discorso di insediamento, ha sentito la necessità di auspicare un riavvicinamento dell'Europa ai cittadini ed un ritorno ai valori di riferimento tra i quali quelli della democrazia e della libertà che sono la chiave della nostra storia e del futuro dell'Unione Europea.

Sembrano, infatti, affievolirsi nel pensiero comune gli ideali di fratellanza che avevano ispirato, a suo tempo, Schiller nella composizione di un testo così ricco di contenuti etici da indurre lo stesso Beethoven ad inserirlo felicemente come "Inno alla gioia" nella sua 9^ sinfonia, e L'Unione Europea ad utilizzarlo come suo inno. A chiarirci i termini della situazione sopra accennata al fine di poter dare così, una risposta al quesito che ci siamo posti, abbiamo chiamato due personaggi di assoluto spessore, nell'ordine : il Generale Vincenzo Camporini ed il Maestro Michele dall'Ongaro.

Il Generale Camporini, per la sua non comune esperienza nelle relazioni internazionali maturata nel campo della Difesa è divenuto Vice Presidente dell'Istituto Affari Internazionali e, pertanto, tratterà gli aspetti geopolitici del problema. Alle sue osservazioni pragmatiche seguiranno le riflessioni di un valente musicista qual è il Maestro dall'Ongaro, attualmente Presidente e Sovraintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ci illustrerà come Beethoven sia riuscito a mettere in musica un testo di così importante sia dal punto di vista poetico che etico.

Senza voler anticipare in questa sede l'originalità dell'approccio analitico seguito dal Maestro, siamo certi che le sue considerazioni sull'"Inno alla gioia" saranno tali da trasformare la conferenza in una sorta di esame di coscienza collettivo che ci farà tornare a casa con i nostri buoni propositi fortemente ravvivati.

NB : Possibilità per tutti i partecipanti di trattenersi a cena al termine dell'evento prenotandosi sul posto prima della conferenza

CASA DELL'AVIATORE
VIALE DELL’UNIVERSITA’, 20 - 00185 - ROMA (RM)