SAPR : che fare se sono ostili?

pubblicato in: EVENTI IN PROGRAMMA 2017 | 0
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SAPR : CHE FARE SE SONO OSTILI?
CENTRO STUDI MILITARI AERONAUTICI "GIULIO DOUHET"
CESMA
26 GENNAIO 2017

Nell'ambito dei lavori del CESMA, finora ci si era posto l'obiettivo di approfondire l'attuale situazione dei Sistemi di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) ricercandone le capacità, le potenzialità ed il quadro normativo entro il quale potevano essere costruiti ed operati. La risposta è stata chiara ed univoca, indicando delle grandissime potenzialità, delle capacità in rapidissima crescita e soprattutto campi di applicazione in proliferazione esponenziale.

Alcuni di questi impieghi tuttavia vedono i SAPR come possibili sistemi d'arma ai quali la miniaturizzazione, le tecnologie duali (molto poco “tracciabili”!) e l'assenza di equipaggio conferiscono dimensioni fisiche ed economiche ampiamente alla portata di singoli individui o organizzazioni anche criminali. Cosa accadrebbe nel momento in cui il detentore di una capacità SAPR, piccola o grande, statuale o privato, magari criminale, dovesse esserci “ostile”. Che possibilità abbiamo di “difenderci” dai SAPR, da questa nuova minaccia?

Il convegno ha fornito alcune risposte ad una problematica che per sua natura non è né pienamente definita né specifica. La grande variabilità dei pesi, dimensioni, prestazioni, di queste macchine configura una molteplicità di scenari tale da rendere praticamente impossibile l'individuazione di un “silver bullet” buono per tutte le circostanze. Questi sistemi sfumano e talvolta annullano i confini tra Difesa e Sicurezza, coinvolgendo sia le Forze di Polizia sia le Forze Armate, con le rispettive organizzazioni operative e tecniche le quali necessariamente per far fronte ad una minaccia così trasversale dovranno approfondire ed incrementare le attuali modalità di collaborazione.

Né miglior sorte è dedicata alle tecnologie applicabili ad iniziare da quelle dei sensori fra i quali ai tradizionali sistemi ELINT, Radar ed elettro-ottici andranno necessariamente associati sistemi termici ed acustici, particolarmente negli scenari urbani. I sistemi di fusione dei dati andranno integrati con mezzi di analisi comportamentale e capacità predittive a supporto delle decisioni.

Un capitolo a se è poi rappresentato dall'ingaggio vero e proprio nel quale si va dal disturbo all'inganno dei sistemi di posizionamento e navigazione, dall'interruzione dei link dati e di comando alla cattura vera e propria, da sistemi cinetici “soft” come le reti a vere e proprie armi distruttive laser o convenzionali. Nel complesso la parte industriale interpreta e declina il contrasto ai SAPR con una molteplicità di tecnologie ed architetture ponendo l'accento sia su quanto costituisce il business principale dell'azienda sia su aggregazioni di diversi sensori e sistemi. Un elemento importante non ha avuto approfondimento durante il convegno : quello economico. E infatti di tutta evidenza che se da un lato la risoluzione del problema già si rivela quale frutto di tecnologie diverse e architetture diverse e modulari è altrettanto vero che l'elemento economico non è per niente estraneo alla possibilità di dotarsi di sistemi qualitativamente e quantitativamente rispondenti allo scopo. Un corretto e finalizzato bilanciamento fra costi e prestazioni è come sempre la chiave per il risultato, in questo caso tuttavia l'ampiezza delle possibilità e delle circostanze dovrà essere mitigata attraverso dei processi di selezione che non potendosi basare su “tutto, sempre” dovranno definire “cosa difendere, quando, come, da quali minacce e non ultimo accettando quali rischi".

NOTA : Il convegno è organizzato con il supporto dell’Aeronautica Militare e di ROMA DRONE, la partecipazione degli Enti Istituzionali del Ministero degli Interni Dipartimento di Pubblica Sicurezza coinvolti nellatematica e del CIRA, e con il sostegno di Elettronica, FALCONLOG, Leonardo, LOG.IN, MBDA e VITROCISET

CASA DELL'AVIATORE
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