Collaborazione civile/militare nelle future operazioni A.P.R.

pubblicato in: eventi anno 2014 | 0
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CASA DELL'AVIATORE
VIALE DELL'UNIVERSITA', 20 - 00185 - ROMA (RM)
CESMA
23 LUGLIO 2014
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Lo scorso 23 Luglio, Organizzato dal CESMA insieme a CTNA, AIAD e AIDAA, si è svolto presso la “Casa dell’Aviatore” il Workshop su “La collaborazione civile-militare nelle future operazioni di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto – SAPR”. I lavori, che hanno visto una larga partecipazione di pubblico, sono stati aperti dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Gen. S.A. Pasquale Preziosa e hanno visto la partecipazione dei vertici delle istituzioni operanti nel settore come ENAC, ENAV, ARMAEREO i quali, oltre a sottolineare unanimemente il soddisfacente livello di collaborazione civile-militare hanno anche illustrato le rispettive politiche e strategie nei confronti dei SAPR.

L’Aeronautica Militare ed ARMAEREO, Ente di certificazione e regolazione militare, hanno ormai acquisito una decennale esperienza nelle operazioni di SAPR sia in aree addestrative e sperimentali, sia nei teatri durante operazioni reali. Queste esperienze, nella loro parte non specificatamente bellica, costituiscono un data-base tecnico-operativo di grande valore, unitamente all’esperienza del personale ed alle attività che hanno accompagnato il sorgere di risvolti logistici, di comunicazione, giuridici, organizzativi oltreché per permettere l’impiego dei SAPR sia di piccole che di medie dimensioni. Le infrastrutture militari come i poligoni o il Centro Sperimentale di Volo possono sicuramente assistere la parte “civile” sia per alcune attività iniziali o particolari, sia nella creazione di analoghe capacità. La sinergia e sintonia fra la parte civile e quella militare non è un evento straordinario o peculiare ad alcuni paesi ma è una modalità diffusa e sempre vantaggiosa in particolare quando ci si confronta in ambito internazionale dove il proprio bagaglio conoscitivo, la pluralità di esperienze e la capacità di coinvolgere tutti gli aventi causa a livello nazionale spesso risultano vincenti.

Responsabili tecnici delle stesse Istituzioni, oltre che del mondo universitario hanno poi illustrato e confrontato le normative nazionali civili e militari ed il panorama internazionale sottolineandone i punti di contatto, le tendenze ed anche le differenze non sempre di dettaglio. L’Aeronautica Militare ha poi illustrato le attività che hanno caratterizzato gli oltre dieci anni di operazioni con SAPR in tutti i teatri di crisi o conflitto ove hanno operato le FA nazionali, in Patria e nei mari circostanti ed anche su Paesi amici. Questa massa di attività ha originato esperienze e competenze uniche le quali, anche se in larga misura relative a contesti militari, comprendono anche altre tipologie d’intervento a supporto delle Forze dell’Ordine, di altre Istituzioni dello Stato, di eventi eccezionali ecc. Ovviamente quanto guadagnato “sul campo” dall’AM è a disposizione del Paese ad iniziare da una scuola per piloti ed operatori SAPR che a breve inizierà la sua attività ad Amendola. E’ stata poi la volta della parte accademica ed industriale che si occupa della ricerca, dello sviluppo di nuovi sistemi, della sperimentazione, settori questi dove le attività fervono a tutti i livelli e dove quotidianamente ci si confronta con le difficoltà non solo tecniche, ma anche organizzative, finanziarie, giuridiche e regolamentari. Questo quadro peraltro, è stato poi ampiamente ribattuto e sottolineato dalle Associazioni industriali presenti.

Nel complesso l’immagine scaturita dal Workshop è quella di un settore dove per una serie di circostanze le esperienze e le competenze in ambito militare, le capacità industriali sia a livello di grande impresa che di PMI, i progressi nella sperimentazione e nelle prove di integrazione dei SAPR nello spazio aereo generale, la disponibilità di normative relativamente avanzate civili e militari, tutto concorre a configurare una posizione di leadership in ambito europeo ed extraeuropeo.