Il contributo italiano allo sviluppo del radar : dai primordi ai giorni nostri

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CASA DELL'AVIATORE
VIALE DELL'UNIVERSITA', 20 - 00185 - ROMA (RM)
CESMA
9 APRILE 2019 | ORE 17.30
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Dopo il pionieristico, a lungo ignorato, Brevetto DE 165546 del 1904 di Christian Hülsmeyer, lo sviluppo delle tecniche e dei sistemi radar ha subito una decisa accelerazione negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, e, ancor più, durante il conflitto stesso. Esperti e ricercatori delle diverse nazioni coinvolte operavano nel più stretto segreto; lo stesso nome dell’apparato (terrestre, navale, avionico) al quale stavano lavorando cambiava da nazione a nazione, passando da Funkmessgerät a Radiotelemetro (RDT: Radio Detector Telemetro) a D.E.M. (Détection Electro Magnetique) a Chain Home a H2S ed altri ancora. Soltanto nel dopoguerra il termine Radar, di origine statunitense, derivato da: Radio Detection and Ranging, diviene di uso generale.

Nella letteratura tecnica e storica, quasi tutta di origina anglosassone, è trattato in maniera ampia ed approfondita il contributo degli Alleati allo sviluppo del radar, ed in particolare quello Regno Unito con Robert Watson-Watt e la sua Chain Home. Molto meno è disponibile sul contributo sovietico, giapponese, francese, olandese, ungherese ed italiano. Un tentativo di fornire un’informazione più completa, con particolare attenzione all’Italia, ha portato alla scrittura del volume “Cent’anni di radar” di G. Galati, Aracne editrice, 2012, la cui narrazione segue questo schema :

01. L’inventore sfortunato e quello fortunato– l’Ur radar, apparato primordiale
02. I gufi ed il Gufo – nascita del radar italiano
03. Un’invenzione simultanea - i primi sviluppi
04. La difesa da attacchi aerei e il presunto padre del radar
05. La seconda guerra mondiale e le tecnologie radar – gli apparati di superficie ed i radar industriali italiani
06. Il radar vola: nascita e sviluppo dei sistemi radar avionici
07. La situazione nazionale nel dopoguerra: FIAR, SMA, Microlambda, Sindel, Selenia.
08. Il consolidamento delle conoscenze Selenia e le crisi degli anni settanta e novanta
09. Dai radar terrestri ai radar spaziali: l'avventura del SAR nazionale
10. Non solo Finmeccanica: lo sviluppo di Contraves, GEM, IDS
11. Assiuoli e pipistrelli – sviluppi recenti del radar
12. Integrazione nel sistema: (dis)soluzione finale per il radar?

Per evidenti motivi di tempo, nel Seminario del 9 aprile potranno essere solo accennati alcuni di questi punti, anche perché al SAR satellitare nazionale (punto 9) sarà dedicato un successivo evento CESMA. Partendo dall’ invenzione del radar, si cercherà di trarre delle conclusioni di natura generale su :

(a) nascita delle invenzioni (da F. Palumberi)
(b) tempestività delle invenzioni (da G. Vallauri).

Verranno ricordate le notevoli personalità di Carlo Carosi, Ugo Tiberio, Nello Carrara, Franco Bardelli (ed altre ancora) e verranno sfatati alcuni miti, come quello di “Marconi inventore del radar”.

Per ulteriori informazioni : http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854856882

NOTA : L'invito è esteso anche ai collaboratori che la S.V. vorrà designare. Si rappresenta che saranno effettuate registrazioni audio, video e fotografiche per gli atti della conferenza. Per registrarsi inviare una mail a : segreteriacesma@cesmamil.org. Previa prenotazione, tramite la stessa email, sarà possibile usufruire del ristorante della Casa Aviatore. Presso la Casa Aviatore è richiesto che i Signori indossino giacca e cravatta (no jeans).

Chi lo desidera potrà trattenersi per la cena presso l’area ristoro della Casa dell’Aviatore a proprie spese, previa segnalazione all’atto della registrazione all’evento.