L’aeronautica nella Guerra di Liberazione

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CASA DELL'AVIATORE
VIALE DELL'UNIVERSITA', 20 - 00185 - ROMA (RM)
CESMA
26 MARZO 2019 | ORE 9.30
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Quadro generale

L’armistizio dell’8 settembre spezzò in due l’Italia e le sue forze armate, esponendole alla reazione tedesca insieme alla popolazione. Se da entrambi i lati vi furono impegno e valore individuale, la continuità istituzionale passò attraverso le forze e i reparti regolari schierati al fianco degli Alleati. A essi si affiancò la partecipazione di militari alle diverse forme di lotta clandestina e resistenza. Si tratta di una moltitudine di episodi poco conosciuti, per la generale arretratezza degli studi sulla resistenza militare ma anche per la tendenza aeronautica a concentrarsi sugli aspetti di volo (o comunque a esso direttamente collegati).

Tipologie di lotta

Oltre alle adesioni individuali difficili da ricondurre a un’interpretazione univoca, si possono distinguere diverse tipologie di impegno contro i tedeschi.

a) Forze regolari. La Regia Aeronautica, concentrata nell’area della ex IV ZAT di Bari, continuò a operare nei limiti materiali e politici concessi dagli Alleati. La dichiarazione di guerra alla Germania del 13 ottobre 1943 fu, in questo senso, l’inizio del percorso che consentì la riorganizzazione dei primi reparti e il ritorno alle operazioni nell’inverno 1943-44.

b) Formazioni organiche. La più ampia fu il Fronte Clandestino Aeronautica di Roma Fronte Clandestino Aeronautica di Roma, al quale nel 1945 si calcolava avessero aderito 2.046 uomini di ogni grado, ruolo e specialità. A esso si possono ricondurre anche i quattro martiri delle Fosse Ardeatine di estrazione aeronautica (gen. Sabato Martelli Castaldi, gen. Roberto Lordi, ten. col. Umberto Grani, cap. Aldo Finzi – nessuno dei quali in servizio alla morte)

c) Paracadutati oltre le linee: circa 300 militari per assicurare il contatto con la resistenza e i collegamenti radio. Nell’immediato dopoguerra fu accertata la morte di almeno 14, con altri cinque dispersi. Uno, Gianandrea Gropplero di Troppenburg (Udine, 1921-2007) ebbe la M.O.V.M.

d) All’intersezione tra resistenza e guerra di liberazione si collocano le operazioni oltre le linee del ten. Furio Lauri (1918-2002), M.O.V.M., inquadrato nella No.1 Special Force britannica.

NOTA : L'invito è esteso anche ai collaboratori che la S.V. vorrà designare. Si rappresenta che saranno effettuate registrazioni audio, video e fotografiche per gli atti della conferenza. Per registrarsi inviare una mail a : segreteriacesma@cesmamil.org. Previa prenotazione, tramite la stessa email, sarà possibile usufruire del ristorante della Casa Aviatore. Presso la Casa Aviatore è richiesto che i Signori indossino giacca e cravatta (no jeans).

Chi lo desidera potrà trattenersi per la cena presso l’area ristoro della Casa dell’Aviatore a proprie spese, previa segnalazione all’atto della registrazione all’evento.