L’aereo vola grazie al tabacco : l’impresa è Made in Italy

pubblicato in: NEWS 2016 | 0
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NUOVO BIOCARBURANTE ECOLOGICO
CENTRO STUDI MILITARI AERONAUTICI "GIULIO DOUHET"

Un biocarburante in grado di far volare un aereo. Un passo importante verso l’utilizzo delle piante per carburanti eco sostenibili. L’azienda italiana Sunchem ha collaborato con South AfricanAirways (SAA), Boeing, SkyNrg e Rsb per realizzare energie verdi, alternative e rinnovabili grazie ad una pianta di tabacco.

Una pianta di tabacco non OGM ed esente da nicotina chiamata Solaris sarà in grado di far volare gli aerei. Il tabacco è stato brevettato dall’azienda italiana Sunchem di Arma di Taggia (Im). Il seme è composto per il 40% da olio dalla cui spremitura si può ottenere il 33-34% di olio grezzo. “Il nostro obiettivo è arrivare tra Sudafrica e Namibia a coltivare 250 mila ettari, che significano lavoro per 150 mila persone, quindi un forte impatto socio-economico oltre che ambientale. E in Namibia con il tabacco vogliamo anche alimentare la produzione di energia elettrica, per rendere ogni villaggio autonomo. E’ il progetto di cui vado più orgoglioso” spiega Carlo Ghilardi, fondatore della Sunchem Holding. La pianta è estremamente robusta, in grado di crescere in vari climi e terreni, e può essere coltivata su terreni marginali che non possono essere utilizzati per la produzione alimentare.

ECO SOSTENIBILITA’ E RIDUZIONE DEI COSTI

Oltre a essere eco sostenibile, l’utilizzo del Tabacco Solaris come carburante ridurrebbe anche i costi. “E‘molto emozionante vedere rapidi progressi in Sud Africa verso lo sviluppo di biocarburanti per aviazione sostenibile da piante di tabacco”, ha detto J Miguel Santos, amministratore delegato di Boeing internazionale per l’Africa.

Il biocombustibile può inoltre ridurre le emissioni di carbonio del 50% al 75%, soddisfacendo la soglia di sostenibilità fissata da RSB. Biocarburanti alla conquista dell’Italia - “Questo primo volo è per noi motivo di orgoglio e grande emozione – ha commentato Carlo Ghilardi – Ingegno e risorse totalmente italiane sono alla base di questo successo mondiale”. Dello stesso parere il direttore operativo di Sunchem, Sergio Tommasini, che vuole espandere il progetto anche in Italia. Il prossimo passo, infatti, sarà quello di trovare un accordo con Boeing Italia, ENI, Alitalia, Delta Fina e centri di ricerca.