Osservare l’Universo

pubblicato in: eventi anno 2015 | 0
FacebooktwitterlinkedinmailFacebooktwitterlinkedinmail
CASA DELL'AVIATORE
VIALE DELL'UNIVERSITA', 20 - 00185 - ROMA (RM)
CESMA
23 APRILE 2015
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

La fisica. C’è chi pensa che sia una materia un po’ lontana dalla nostra vita di tutti i giorni. Eppure è proprio lo studio di fisica e astrofisica che ci permette di rispondere a domande che ci poniamo spesso : da dove veniamo, come è nato l’Universo? Quindi, quale argomento più interessante da trattare di questo? È con queste parole che il Generale Nazzareno Cardinali, direttore del Centro Studi Militari Aeronautici (CESMA), introduce l’iniziativa “Osservare l’Universo..oltre le stelle, fino al Big Bang”, giovedì 23 aprile presso la Casa dell’Aviatore, animata e moderata dal Generale Francesco di Bella.

A questo primo esperimento ne sono seguiti altri analoghi, a molti dei quali ha collaborato De Bernardis, come la missione Planck Surveyor dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con la NASA, risalente al 2009. L’ultimo programma a cui il professore sta dando il suo contributo, il lancio del Telescopio Olimpo in sinergia con l’Agenzia Spaziale Italiana, ha come principal investigator Silvia Masi, ricercatrice del Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “La Sapienza” e collaboratrice di De Bernardis nei sopracitati esperimenti, anch’essa presente all’iniziativa del CESMA. “Quanto è grande l’Universo? C’è stato un inizio e ci sarà una fine? Come si è fatta strada l’ipotesi del Big Bang? Come si fa a scoprire il passato dell’Universo e prevederne l’evoluzione futura?”. Queste sono le domande presenti nella descrizione del libro del professore, peraltro finalista della quinta edizione del Premio Galileo per la divulgazione scientifica.

Nel libro, De Bernardis tenta di spiegare l’evoluzione dell’Universo in maniera puntuale, precisa e competente, ma allo stesso tempo semplice e comprensibile, cercando di stimolare curiosità ed interesse. Come spiegato dal Generale Di Bella al termine della sua introduzione, “Abbiamo imparato che esistono buchi neri, che l’Universo non ha limiti, ma ci rendiamo conto che quello che non capiamo è più di quanto abbiamo creduto di capire” : ed è proprio per aiutare a trovare una chiave di comprensione di questi misteri che ha preso la parola Paolo De Bernardis, cercando di impostare la propria relazione nella stessa maniera semplice e accattivante del suo libro. “Cosa abbiamo capito dell’Universo?”, chiede De Bernardis, che parte da un’esperienza recente che tutti noi abbiamo avuto l’occasione di fare : l’osservazione dell’eclissi di Sole dello scorso 20 marzo. “L’eclissi di Sole avviene quando la Luna viene a trovarsi sulla linea di vista tra l’osservatore sulla Terra, ossia noi, e il Sole. Quando tutti e tre sono perfettamente allineati, c’è un’eclissi totale : a Roma l’eclissi è stata parziale perché l’allineamento non era perfetto”, spiega il professore. Nel seguito vedremo che i movimenti dei corpi celesti permettono di stabilire quanta materia (massa) è presente nell’universo, e che l’interazione di questa materia con la luce, nelle sue diverse forme (o l’assenza di interazione), permette di studiarne la natura.