Potere aereo e contro-insurrezione : il caso Libia

pubblicato in: eventi anno 2014 | 0
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CESMA
6 MAGGIO 2014
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Sin dal 20 marzo 2011, data d’inizio delle operazioni finalizzate al raggiungimento dei principali obiettivi fissati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con le risoluzioni 1970 e 1973, ovvero stabilire una no fly zone sui cieli libici e proteggere i civili e le aree maggiormente popolate del Paese nord-africano, l’Aeronautica Militare ha partecipato attivamente alla “Coalizione dei Volenterosi” nell’ambito dell’Operazione OdysseyDawn.

Successivamente al passaggio del comando delle operazioni militari all’Alleanza Atlantica, avvenuto il 31 marzo 2011, l’Aeronautica Militare ha mantenuto e rinforzato la propria partecipazione contribuendo con i propri velivoli e con la disponibilità di sette basi aeree al successo dell’Operazione NATO UnifiedProtector. Le operazioni condotte nel 2011 sui cieli libici – cui hanno preso parte personale e mezzi aerei di 16 Nazioni hanno rappresentato per l’Aeronautica Militare l’impegno più imponente dopo il 2° Conflitto Mondiale.

L’Aeronautica Militare ha messo rapidamente in campo tutte le componenti e le capacità operative necessarie per assolvere in modo preciso e flessibile le missioni assegnate. Negli oltre sette mesi di operazioni gli assetti dell’Aeronautica Militare – velivoli caccia, aerei per il rifornimento in volo e aerei a pilotaggio remoto – hanno effettuato missioni di pattugliamento, difesa aerea, rifornimento in volo, ricognizione e neutralizzazione di obiettivi militari. I velivoli dell’Aeronautica Militare hanno svolto oltre il 7% delle missioni complessivamente condotte sui cieli libici, in un contesto che ha confermato il ruolo essenziale e strategico del Potere Aereo, sia in funzione di deterrente sia di capacità attiva, per il conseguimento rapido ed efficace degli obiettivi posti dall’autorità politica. L’Italia, e in particolare l’Aeronautica Militare in quanto Forza Armata coinvolta a livello operativo, ha avuto un ruolo visibile e basilare concorrendo in maniera determinante alla capacità di proiezione aero-spaziale della NATO e al relativo sostegno tecnico-logistico. Ma il contributo dell’Aeronautica Militare alle operazioni, e in particolare a UnifiedProtector, ha avuto anche risvolti meno evidenti anche se ugualmente rilevanti per il potere aero-spaziale.

Si tratta dell’importante supporto di personale specializzato nel campo della pianificazione operativa offerto ai vari livelli della catena di comando e controllo NATO attivata per gran parte in Italia, nella sua articolazione interforze di livello operativo all’interno del Joint Force Command (JFC) di Napoli e in quella aerea di livello tattico all’interno del Combined Air Operation Center 5 (CAOC 5) di Poggio Renatico (FE).

Gli Assetti Aerei Coinvolti

Nell’ambito delle operazioni OdysseyDawn e UnifiedProtector sono stati impiegati caccia F-16, Eurofighter, Tornado ed AMX, tutti schierati sulla base aerea di Trapani nell’ambito del Task Group Air Birgi, da cui dipendevano anche gli aerei a pilotaggio remoto Predator B, operanti però dalla base di Amendola (Foggia). All’Operazione hanno preso parte anche i velivoli tanker KC-130J e KC-767A, di base rispettivamente a Pisa e Pratica di Mare, che hanno condotto missioni di rifornimento in volo. Impiegato anche un G.222VS per la rilevazione e il contrasto delle emissioni elettromagnetiche nell’area di operazioni. Il numero e la tipologia dei velivoli italiani di volta in volta impiegati – fino a 12 nella stessa giornata – sono stati modulati sulla base delle missioni e degli obiettivi militari specificatamente assegnati dal comando delle operazioni. Negli oltre sette mesi di operazioni in Libia i velivoli dell’Aeronautica Militare hanno condotto oltre 1.900 sortite, per un totale di più di 7.300 ore di volo, per missioni di :

• neutralizzazione delle difese aeree nemiche (SEAD – Suppression of Enemy Air Defences)
• pattugliamento e difesa aerea (DCA – DefensiveCounter Air)
• attacco al suolo contro obiettivi predeterminati (OCA – Offensive Counter Air)
• ricognizione armata e attacco obiettivi di opportunità (SCAR – Strike Coordination And Reconnaissance)
• sorveglianza e ricognizione (ISR – Intelligence SurveillanceReconnaissance)
• rifornimento in volo (AAR – Air-to-AirRefuelling)
• rilevazione e contrasto delle emissioni elettromagnetiche (ECM – Electronic CounterMeasures/EW – Electronic Warfare)