Prospettive della difesa Italiana per la Cyber security

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Nel 2017 i Ministri della Difesa dei Paesi appartenenti al blocco NATO hanno approvato il riconoscimento del cyber-spazio come quinto dominio della conflittualitàdopo terra, mare, aria e spazio, riconoscimento, poi, ufficializzato durante il 27esimo incontro dei capi di Stato e di governo della NATO tenutosi a luglio u.s. a Varsavia.

In conseguenza di questo importantissimo riconoscimento, che impatta su tutti gli Stati appartenenti all’Alleanza atlantica, occorrerà al più presto avviare una riflessione molto seria e approfondita sugli elementi che devono necessariamente sorreggere una simile dichiarazione.

Ciò, soprattutto alla luce dell’estensione, anche al cyber-spazio, della clausola di difesa collettiva, che, com’è noto, dal settembre del 2014 prevede che gli Stati appartenenti alla NATO si forniscano reciproca assistenza anche in caso di aggressione attraverso attacchi cibernetici.

Infatti, seppure in quest’ambito il principale obiettivo della NATO è sempre stato e resterà ancora quello di difendere i propri sistemi informatici e di aiutare gli Stati membri a sviluppare le più idonee capacità di cyber-defence, il riconoscimento del cyber-spazio come dominio per le operazioni militari comporterà al più presto l’integrazione dello spazio cibernetico nel campo della difesa collettiva.

In quest’ottica, allora, al pari di ciò che già oggi avviene con le armi convenzionali, occorrerà presumibilmente che ogni singolo Stato dell’Alleanza Atlantica e la stessa NATO – magari attraverso la creazione di uno specifico Cyber Command – si dotino quanto prima anche di capacità offensive per il cyber-spazio da utilizzare, ovviamente, come mera reazione ad eventuali attacchi (cibernetici e non) portati nei confronti della NATO o di uno dei Paesi alleati.

Proprio su questa scia si inserisce la notizia di giugno con cui il governo italiano ha annunciato pubblicamente di essere in procinto di creare il suo primo “Cyber Command”.

Il “Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa”, redatto dal Ministero della Difesa italiano e approvato nell’aprile del 2015, infatti, fa della cyber-defence e dell’estensione delle operazioni militari nel dominio cibernetico una delle sue priorità strategiche ed uno dei più importanti programmi di investimento per il triennio 2016/2018. In quest’ottica, la Difesa italiana ha istituito recentemente il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC).

NOTA : Si rappresenta che saranno effettuate registrazioni audio, video e fotografiche per gli atti della conferenza. Per registrarsi inviare una mail a : segreteriacesma@cesmamil.org. Previo prenotazione tramite la stessa email sarà possibile usufruire del ristorante della Casa Aviatore. Presso la Casa Aviatore si accede in giacca e cravatta (no jeans, no sneakers)

23 GENNAIO 2018

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