Regolamentazione

pubblicato in: Ipersonico : anno 2018 | 0
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Il crescente impegno internazionale nelle attività aerospaziali e l’esigenza di creare anche in Italia le condizioni per una fruttuosa collaborazione tra industria e committente pubblico nei settori di ricerca avanzata, quali il volo suborbitale e/o ipersonico, rendono necessaria l’elaborazione di una adeguata regolamentazione.

La felice iniziativa dell’ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) di condurre una approfondita riflessione sul tema ed individuare i settori prioritari su cui concentrare l’attenzione in tempi ristretti consentirebbe all’Italia di mettere a frutto le competenze maturate, sia in autonomia che attraverso le innumerevoli attività di cooperazione internazionale, per lo sviluppo nazionale di un settore in rapida espansione.

In parallelo, gli stessi approfondimenti condotti in campo nazionale consentono all’ENAC di partecipare con chiara cognizione di causa alle attività di coordinamento a livello europeo (EASA, European Aviation Safety Agency), ONU (UNOOSA, United Nations Office for Outer Space Affaires) ed internazionale (ICAO, International Civil Aviation Organization), dal momento che tutti dobbiamo confrontarci con la transizione da un sistema di trasporto prevalentemente aereo con uno aerospaziale le cui caratteristiche dinamiche sono profondamente diverse e, spesso, non omologabili.

Lo sforzo di adattamento richiesto è notevole. A partire dall’applicabilità delle norme di diritto (diritto aereo o spaziale?) alla regolamentazione del traffico, degli impianti, delle norme sanitarie, di sicurezza e protezione dell’ambiente, l’area di esame è particolarmente ampia. Fortunatamente, può beneficiare delle esperienze di paesi che prima di noi hanno dato impulso a questo nuovo tipo di attività che, pur rimanendo nella fase avanzata della sperimentazione, ha raggiunto elevati standard.

L’Aeronautica Militare concorre in modo significativo alla definizione del quadro normativo sia con le proprie infrastrutture (sedi sperimentali, aeroporti) che con le competenze maturate (centri di ricerca, simulazioni ed analisi dei dati, etc.) da proprio personale qualificato (astronauti, fisici, chimici, medici, etc.).