Volo ipersonico tra competizione tecnologica e cooperazione

pubblicato in: eventi anno 2016 | 0
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SALA POL. PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI
VIA SANTA MARIA IN VIA, 37 - 00187 - ROMA (RM)
CESMA
23 MAGGIO 2016
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Roma 23 maggio : È stato presentato, presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma lo studio del CESMA, il Centro Studi dell’Associazione Arma Aeronautica, dal titolo “Il volo ipersonico tra competizione tecnologica e cooperazione. Il ruolo dell’Italia”. L’argomento, che proprio in questi giorni riscuote grande attualità dopo gli esperimenti sullo scramjet, il propulsore ipersonico, svolti a Woomera in Australia, rappresenta una delle frontiere più interessanti e intriganti dell’aerospazio con un’infinita gamma di opportunità di sviluppo e applicazione, che, se ben sfruttate, rivoluzioneranno il concetto del trasporto aereo inteso nel senso più generale, ma non solo, il volo ai “confini dell’atmosfera e oltre” può essere considerato una realtà che ci potrà traslare in una nuova dimensione del tempo e dello spazio, permettendo la ridefinizione stessa dei due concetti. La possibilità di volare, in sintesi, da Roma a Sidney in due ore a velocità che doppiano numerose volte quella del suono apre prospettive infinitamente stimolanti e interessanti in tutti gli ambiti della conoscenza e del progresso : tecnologico, commerciale ma anche e soprattutto culturale.

La decisione di costituire il gruppo di studio sul volo ipersonico è stata presa dal CESMA all’indomani del primo Simposio Internazionale “Hypersonic flight: from 100.000 to 400.000 ft.” Organizzato dallo stesso Centro Studi presso la sede dell’agenzia Spaziale Italiana il 30 giugno e il 1 luglio 2014. Le due giornate di convegno e studio destarono un interesse al di sopra delle aspettative. Da più parti fu auspicato che il grande slancio registrato in quei giorni non si esaurisse nello spazio breve di un simposio ma continuasse a essere alimentato con nuovi e più approfonditi studi. Il CESMA accolse la sfida e affidò al generale Giuseppe Cornacchia il compito di coordinare un Gruppo di Studio con un target be definito : le possibilità e le capacità dell’Italia di ricoprire un ruolo di rilievo in questo nuovo ambito del progresso aerospaziale. Ne è nato il lavoro presentato, al quale hanno contribuito le più importati realtà nazionali nel campo della ricerca, dell’industria e delle istituzioni (vds. Elenco) a dimostrazione che la capacità di fare
sinergia nel nostro paese c’è, e spesso c’è anche la volontà, per coagulare in modo sistematico, intorno a idee paganti e innovative, “pregiate” risorse ed energie con una visione proiettata nel futuro.

Se il compito di un centro studi è quello di trovare nuove strade e indicare nuove prospettive, di allargare gli orizzonti, è sicuramente il dovere delle istituzioni creare le condizioni ideali, in campo nazionale e internazionale, affinché queste idee prendano corpo in progetti utili.

A illustrare i risultati di mesi di lavoro sono stati il gen. Giovanni Sciandra, Presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica; il direttore del CESMA, gen. Isp. Nazzareno Cardinali ed il gen. Giuseppe Cornacchia principale artefice e “vivificatore” del gruppo di lavoro sul Volo Ipersonico. Per spiegare perché valga la pena per il nostro Paese investire nell’ipersonico, il gen. Cornacchia si è avvalso dei contributi del prof. Eutimio Tiliacos, direttore generale di ANESTI; del dott. Fabrizio Cobis per il MIUR – direzione generale per il Coordinamento, la Promozione e la Valorizzazione della Ricerca; del gen. Vincenzo Camporini, vice presidente dell’Istituto Affari Internazionali, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e della Difesa. L’On. Domenico Rossi, sottosegretario di Stato alla Difesa, ha chiuso questa giornata d’incontro annunciando che studierà con attenzione i risultati del gruppo di lavoro : «Avete dimostrato che esiste una prospettiva nazionale per poter essere competitivi a livello internazionale sul volo ipersonico : ci vorrà ora una cabina di regia che unisca in sinergia i vari attori interessati. Vi ringrazio per avermi fornito i vostri contributi dettagliati» ha detto Rossi.

I riflettori non si spengono : l’appuntamento è per il 30 giugno e 1° luglio prossimi, date in cui si svolgerà, presso la Biblioteca Nazionale, a Roma, il secondo simposio internazionale sul tema.

HANNO ADERITO : Aero Sekur, Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ALTEC, Associazione Italiana di Aeronautica ed Astronautica (AIDAA), Avio SpA, Aviospace, Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (CIRA), Cluster Tecnologico Nazionale Aerospaziale (CTNA), Distretto Aerospaziale della Sardegna (DASS), Distretto Aerospaziale Piemontese (DAP), Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania (DAC), Distretto Tecnologico Aerospaziale della Puglia (DTA), Ente Nazionale di Assistenza al Volo (ENAV), Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), Finmeccanica, Leaf Space, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Segretariato Generale della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica, Stato Maggiore della Difesa, Thales Alenia Space-Italia, Università Federico II di Napoli, Università Sapienza di Roma